| Sailopt
"Sailopt" e` un nuovo e rivoluzionario
programma di simulazione aerodinamica che viene
utilizzato da marzo 2000 per progettare le vele
Elvstrom Sails.
Questo software e` stato sviluppato presso il
Politecnico Federale di Losanna (Svizzera) durante
il programma di ricerca per la passata sfida
svizzera alla Coppa America, dove e` stato ampiamente
usato per il disegno del piano velico e delle
vele, ed e` ora offerto da Elvstrom Sails
anche come servizio per i progettisti delle
barche dei nostri clienti.
E` noto piu` o meno a tutti che le vele di bolina
devono funzionare come efficienti ali, sviluppando
la massima portanza con la minima resistenza ed
il minimo momento sbandante. L'obbiettivo e` raggiunto
quando si sceglie la distribuzione verticale di
circolazione ottimale e quando la separazione
del flusso e` minimizzata.
Queste scelte riflettono i due principali obbiettivi
del calcolo computazionale per le vele: il calcolo
di coefficienti aerodinamici precisi da fornire
al programma di previsione delle prestazioni (VPP),
e la determinazione delle forme e delle dimensioni
ottimali per aiutare il sail designer nel disegno
delle vele.
Ottimizzazione delle
Vele di Bolina
Per determinare la forma delle vele che massimizza
la spinta per una data condizione di velocita`
ed angolo del vento, e` stato sviluppato un metodo
Vortex Lattice 3D inverso.
La procedura di ottimizzazione si basa su di un
algoritmo genetico (sviluppato, come l'intero
software, dall'Ing. Mario Caponnetto), dove l'ottimo
e` ottenuto aggiungendo successivi disturbi casuali
ad una forma iniziale arbitraria.
Con questo approccio possono facilmente essere
aggiunti diversi vincoli, come il massimo momento
sbandante accettabile o il valore massimo di coefficiente
di portanza per prevenire lo stallo dei profili
della vela.
La resistenza viscosa (che tiene conto della separazione
del flusso dietro all'albero) e` aggiunta ad ogni
sezione utilizzando coefficienti di resistenza
bidimensionali che sono stati precedentemente
calcolati utilizzando Fluent (un solutore aerodinamico
Navier-Stokes) per differenti combinazioni di
camber del profilo della vela e dimensioni della
sezione dell'albero. Durante la procedura di iterazione,
forme di vela non realistiche possono essere scartate.
E` tipico il caso della randa con un camber inverso
nella parte superiore; teoricamente questa forma
massimizza la forza propulsiva con vento forte,
ma e` ovviamente molto difficile da controllare.
Usando questo programma e` possibile ottenere
completi diagrammi polari delle migliori vele
di bolina e le loro relative forme tridimensionali.
Fig. 1 mostra un esempio di come la distribuzione
di circolazione ottimale su genoa e randa varia
con la velocita` del vento.
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| Fig. 1 – Distribuzione
della circolazione lungo l'apertura alare |
In ambedue i casi e` stato imposto un momento
sbandante di 30 t*m, corrispondente ad un angolo
di sbandamento di 30 gradi per un IACC. In condizioni
di vento medio (Aws=18 Kn) la randa e` molto caricata,
specialmente verso la penna.
Con l'aumentare del vento apparente (Aws=30 Kn)
la randa deve essere scaricata alla penna, ed
in teoria la circolazione dovrebbe essere zero
dalla tavoletta della randa fino alla penna del
genoa. Per lo stesso caso i corrispondenti valori
di angolo di twist e di camber sono riportati
in Fig. 2 e Fig. 3.
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| Fig. 2 – Distribuzione
del twist lungo l'apertura alare |
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| Fig. 3 – Distribuzione
della profondità lungo l'apertura alare |
Questi risultati sono in buon accordo con l'esperienza.
Con vento medio sia randa che genoa hanno sezioni
relativamente profonde. Il twist della randa e`
grande, ma il boma e` vicino alla mezzeria della
barca.
Con vento piu` forte le vele vanno appiattite,
specialmente la randa nella parte alta, per abbassare
il centro di pressione.
La penna del genoa deve rimanere relativamente
profonda per evitare fenomeni di separazione del
flusso. Il twist della randa e` ridotto, ma l'angolo
del boma viene aumentato.
Dati come input le dimensioni del piano velico
(P, E, quattro girths della randa, larghezza della
tavoletta, BAS, I, J, base della vela di prua,
diametro longitudinale dell'albero, rake), le
condizioni di navigazione (angolo di sbandamento,
velocita` della barca, velocita` del vento reale,
angolo del vento reale) e il momento sbandante
massimo da sviluppare (uguale al momento raddrizzante
della barca a quell'angolo di sbandamento), "Sailopt",
tenendo conto anche della distribuzione verticale
di velocita` del vento e degli effetti di simmetria
della superficie dell'acqua, da` come output:
- Forze e momenti aerodinamici risultanti (forza
propulsiva, forza sbandante, forza verticale,
momento sbandante, momento d'imbardata, momento
di beccheggio), estremamente utili al progettista
della barca per disegnare e posizionare le appendici,
per fornire coefficienti aerodinamici molto precisi
al VPP e per confrontare le prestazioni di differenti
possibili piani velici.
- Forma tridimensionale e regolazione ottimali
delle vele, molto utili al progettista della barca
per posizionare i binari delle vele di prua, sartie
e crocette, e per il sail designer per valutare
camber e twist ottimali di ogni sezione delle
vele di bolina.
Molti sforzi sono stati impiegati nella validazione
del software, e gli ottimi risultati ottenuti
permettono ora di avere grande fiducia nei valori
calcolati da "Sailopt".
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Fig. 4 – Confronto
tra la forza propulsiva aerodinamica
e la resistenza idrodinamica |
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Di seguito vi e` un esempio di un confronto tra
la forza propulsiva aerodinamica calcolata da
"Sailopt" e la resistenza idrodinamica
di un IACC basata su dati sperimentali ottenuti
in vasca, che devono essere uguali nei punti di
navigazione calcolati dal VPP.
Come si puo` vedere in Fig. 4 i due valori mostrano
un ottimo accordo.
Elvstrom Sails offre gratuitamente ai progettisti
delle barche dei propri clienti i risultati
delle simulazioni di "Sailopt".
Per qualsiasi domanda od approfondimento tecnico
su Sailopt scrivete a

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