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| 2010: Camiponato italiano: 1°, 3° |
| 2010: Ranking List trofeo Carlini: 1° |
| 2009: Ranking List trofeo Carlini: 1° |
| 2009: Prima regata nazionale: 1°, 3° |
| 2008: Campionato Italiano: 1° |
| 2008: Campionato Svizzero: 2° |
| 2008: Campionato del mondo: 3° |
| 2008: Campionato Europeo: 1°, 5° |
| 2008: Nazionale Sanremo: 1°, 2° |
| 2008: Nazionale San Benedetto del Tronto: 1° |
| 2007: Campionato Mondiale: 4° |
| 2007: Campionato Italiano: 2° |
| 2007: Regata Nazionale di S.Marinella: 1°,
3° |
| 2006: Campionato europeo: 3°, 4° |
| 2006: Campionato italiano: 3° |
| 2005: Ranking list nazionale: 1°, 4° |
| 2005: Campionato italiano: 1°, 6°,
8° |
| 2005: Regata nazionale di S. Marinella: 1° |
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2004: Campionato del Mondo: 3°
assoluto; 1° Juniores.
Campionato
italiano: 2° |
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2004: Nazionale di Dervio: 1°,
3° e 6° Zonale
di Gravedona: 1° e 2° |
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| 2004: Regata internazionale Campione:
1° |
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| 2004: Regata zonale Maccagno: 1°
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| 2003: Ranking list nazionale: 1° |
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| 2003 Regata Nazionale Bolsena: 1° |
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| 2003: Campionato del mondo: 5° |
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| 2003: Campionato italiano: 1°,
8°, 9° |
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| 2002: Campionato zonale XV zona:
1° |
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| Tuning
guide classe Contender Misure indicative
ricavate dai test eseguiti nel corso del 2003,
da adattare a seconda delle caratteristiche
del timoniere e dello stile di conduzione.
Prima di effettuare le regolazioni
- controllare che il piede albero sia al minimo
inferiore di stazza: 3050 mm misurato dal
prolungamento della canaletta allo specchio
di poppa
- controllare che timone e deriva siano in
asse: a occhio, con barca ribaltata
- controllare che la deriva sia dritta: con
la barca ribaltata, misurare la distanza tra
un punto fisso sulla deriva e due punti simmetrici
sui bottazzi
- controllare che la deriva non abbia gioco
nella scassa
- controllare che l’albero non ruoti
nel piede albero
- controllare che l’albero sia dritto:
a occhio e misurando con una bindella metrica
la distanza tra la penna e due punti simmetrici
sui bottazzi
- controllare che le crocette abbiano lo
stesso angolo di apertura: a occhio e misurando
sui due lati la distanza tra l’estremità
della crocetta dove passa la sartia e un punto
fisso sullo strallo
- segnare con del nastro dei punti fissi
su strallo (altezza crocette e altezza occhi),
sartie alte (altezza occhi) e sartie basse
(a metà). Le regolazioni si prenderanno
sempre da questi punti
- fare sulla deriva dei segni che identificano
la massima immersione (deriva perpendicolare)
e la posizione corrispondente ad una inclinazione
di 45° (la parte fine inizia a vedersi
nella scassa), quindi tra questi due estremi
segnare anche due misure intermedie (4 segni
in tutto)
Regolazioni standard dell’albero,
punto di partenza (10-12 nodi)*
- Crocette: 16-17 cm (distanza dalla canaletta
alla congiungente le sartie)
- Sartie alte**: 24 (diametro 2.5 mm)
- Sartie basse**: 10 (diametro 3.0 mm)
Regolazioni per le varie condizioni
di vento
Crocette
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Regolazione standard 16-17 cm. Con almeno
12 nodi si possono aprire fino a 12-13 cm,
soprattutto se c’è onda e si
è pesanti |
Sartie alte**
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Dalla misura st. di 24, con meno vento
si può scendere fino a 22.
Con più vento i pesanti possono
salire fino a 25-26 |
Sartie basse**
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Dalla misura st di 10, con meno vento
si può scendere progressivamente
fino a mollare un giro completo di stamaster
(si arriva a 6 o 5) |
Deriva
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Alzare progressivamente la deriva all’aumentare
del vento fino a portarla a 45° circa
(deve iniziare a vedersi la parte fine)
Più c’è onda/corrente
contraria prima si alza la deriva |
Vang
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Di bolina si cazza progressivamente all’aumentare
del vento, facendo attenzione a non esagerare
se c’è onda. Di lasco quando
si sta al trapezio si cazza “al limite
dello stallo”, evitando lo stallo
con aggiustamenti del timone Di poppa
si lasca bene per far svergolare la parte
alta della vela e favorirne l’apertura |
Base
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Di bolina si cazza progressivamente all’aumentare
del vento, facendo attenzione a non esagerare
se c’è onda. Si molla almeno
7-8 cm di lasco, meno di poppa |
| Cunningham |
Di bolina si usa assieme al vang, cazzandolo
dopo aver cazzato il vang al fine di riaggiustare
la forma della vela. Più c’è
onda più si può cazzare. Di
lasco e poppa lo si rimolla |
Archetto
|
Archetto mobile a due posizioni. Lungo
permette al bozzello di alzarsi fino all’altezza
del bozzello con la cricca della randa;
corto è il più teso possibile
Si usa corto quando si deve aprire il
boma per il vento, lungo con poco vento.
Con onda usare archetto corto sempre |
| *le regolazioni suggerite
sono il risultato dei test effettuati nella
stagione 2006 con scafo Bonezzi, albero
Avant Garde e vela Elvstrom-Sails in kevlar
maxx. **tensiometro LOOS & CO PT-1M. |
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