one design > bulbi > platu 25
VICTORY LIST
2005: Campionato invernale del Lario: 1°

2004 Volvo Cup Torbole: 4°

2003 Alassio One Design: 5°

2002 Volvo Cup: 2°

2002 Centomiglia: 1°

2002 Trofeo Gorla: 1°

2002 Campionato Italiano: 9°

2002 Regata Nazionale Genova: 8°

2002 Regata Nazionale Cala Galera: 4°

2002 Regata Nazionale Mandello: 7°


 
Tuning guide
Scheda tecnica e prezzi
Dai risultati degli studi e dei test pratici svolti nel corso della passata stagione sono nate le vele Platu 25 della Elvstrom Sails One Design.
La filosofia che sta dietro ai disegni di queste vele e': ottenere vele molto veloci che richiedano poche variazioni di regolazione al variare dell'intensita' del vento.


· Randa
· Genoa Light
· Genoa Heavy
· Fiocco
· Spi


Randa

Cominciamo con la regolazione dell'albero e delle sartie. Il perno del piede d'albero andra` messo nel buco posteriore dei due disponibili.
Lo strallo andra` portato alla massima lunghezza consentita (ultimo buco della landa). La tensione di riferimento (0 giri) delle sartie sara` la seguente:


(Tensiometro Loos Pro 5 mm)
Basse
Alte
 
23 (~270 kg)
25 (~370 kg)

Questi valori sono da misurare con il paterazzo scarico.

Con vento inferiore ai 6 nodi si possono mollare di 1 giro sia le alte che le basse.
Con vento superiore ai 16 nodi si devono tirare di 2 giri sia le alte che le basse.
Le sartie intermedie andranno appena puntate, e regolate singolarmente in navigazione con aria moderata in modo da rendere dritto l'albero lateralmente. Questi valori sono indicativi e danno un'idea delle tensioni da utilizzare per avere una flessione dell'albero accoppiata ad una catenaria dello strallo adatte al disegno delle vele Elvstrom Sails.
Le regolazioni di fino saranno soggettive e dipenderanno da un grande numero di variabili. Nel Platu 25 la regolazione della randa e` particolarmente importante per la velocita` della barca.
Con poco vento il paterazzo andra` lasciato molle, il vang ed il cunningham anche, il carrello andra` portato sopravento alla mezzeria e la scotta dovra` essere abbastanza lasca per far volare il filetto sull'uscita della stecca alta, importantissimo indicatore del corretto twist della randa.
All'aumentare del vento bisognera` progressivamente mollare carrello (con cui regolo l'inclinazione della barca), cazzare paterazzo (con cui fletto l'albero e tendo lo strallo, smagrendo randa e genoa), cazzare scotta (con cui tendo la balumina riducendo il twist e flettendo l'albero) e cazzare cunningham (togliendo le grinze lungo l'inferitura e riportando la profondita` dei profili nella posizione corretta).
Solo quando saro` a fondo corsa di carrello e dovro` cominciare a lascare di scotta allora dovro` tirare il vang, flettendo ulteriormente l'albero ed impedendo al boma di alzarsi lascando la scotta.
La tensione della stecca alta dovra` essere regolata con l'intensita` del vento, aumentandola quando sale l'aria.







Genoa Light


Il nuovo genoa light Elvstrom Sails ha come caratteristica un angolo di twist dei profili maggiore rispetto alla versione precedente. Il nuovo disegno della luff curve permette inoltre di avere piu` volume nella parte bassa anteriore della vela, rendendola un po' piu` veloce con onda. In acqua questa vela si e` dimostrata molto versatile. Con un'escursione di pochi centimetri di scotta da parte del trimmer questa vela permette di accelerare quando si vuole poggiare e di stringere quando si vuole far prua.
Con pochissimo vento il barber andra` portato piuttosto interno; la scotta verra` regolata secondo le esigenze del momento di compromesso velocita`- prua; il carrello andra' regolato in modo da avere i filetti alle diverse altezze che stallino contemporaneamente.
All'aumentare del vento il barber andra` progressivamente portato verso l'esterno e la scotta cazzata; il carrello verra` regolato di conseguenza tenendo d'occhio la sincronia dello stallo dei filetti alle diverse altezze.
Tra gli 8 e i 10 nodi di vento reale, a seconda del peso dell'equipaggio e dell'onda, il barber si trovera` completamente esterno.
Le regolazioni di cui necessita questa vela al variare delle condizioni del vento sono veramente minime, ed anche grazie al cunningham regolabile la loro forma in volo e' sempre molto efficiente.
Il range di utilizzo dipendera` dal peso dell'equipaggio e dall'onda. Indicativamente, per un equipaggio al massimo di stazza (400 kg), in condizioni di poca onda (lago) il genoa light andra` usato fino ad un massimo di 15 nodi di vento reale; poi sara` piu` efficiente il genoa pesante Elvstrom Sails. Con l'aumentare dell'onda il limite salira` di conseguenza.
Per la regolazione del rig si rimanda al capitolo relativo alla randa.






Genoa Heavy


Rispetto alla versione precedente questa vela potra` cominciare ad essere usata con un'intensita` di vento minore rispetto al passato, grazie ad un nuovo disegno. Il range di utilizzo variera` a seconda del peso dell'equipaggio e dell'onda. Indicativamente comincera` ad essere piu` efficiente rispetto al genoa leggero dai 15 nodi di vento reale in su.
Il barber andra` sempre portato completamente esterno e scotta e carrello andranno regolati seguendo le stesse indicazioni date per il genoa light.







Fiocco


Quando il vento e` stabilmente sopra i 20 nodi il fiocco in Dacron® diventa la vela piu` efficiente. La sua superficie ridotta permette di non dover sventare completamente la randa, dando come risultato una maggiore velocita` rispetto al genoa heavy.






Spi


Il disegno di questo nuovo spi e' rivolto ad ottenere la massima efficienza con angoli di vento apparente tipici dell'andatura di poppa, utilizzata attualmente nei percorsi delle principali regate.
Lungo tutta la sua altezza presenta delle sezioni abbastanza piatte, che pero' verso le balumine si incurvano con l'andamento di un profilo alare. L'obiettivo di questo disegno e' di tenere attaccato il flusso alla vela con angoli di vento apparente maggiori, che significa poter quadrare di piu' e poter scendere maggiormente, ottenendo una migliore VMG.
Anche in poppa si cerca cosi di ottenere dallo spi della portanza, che permette di ottenere piu' forza propulsiva che non quella data dalla pura resistenza di forma di una vela il cui flusso e' separato.
Quando si e` costretti a navigare ad angoli di vento apparente piu` stretti si dovra` cercare di dare alla vela una forma il piu` asimmetrica possibile, portando il barber sottovento completamente lasco ed il tangone piu` basso del normale, senza pero` esagerare curvando troppo il bordo d'entrata del profilo (balumina sopravento).